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In
particolare le operazioni di messa a punto hanno due
componenti fondamentali:
1 - Messa a punto interna dell’impianto (IED),
ovvero attività come installare e rimuovere
attrezzature ed apparecchiature, etc., attività che
possono essere fatte solo quando l’impianto o la
linea è ferma.
2 - Messa a punto esterna dell’impianto (OED),
ovvero attività come trasportare le attrezzature da
e verso il magazzino, o pre-riscaldare uno stampo
prima dell’installazione, etc. attività che possono
essere fatte mentre l’impianto o la linea sono in
funzione.
Assieme al team dedicato allo SMED (tipicamente
formato dagli operatori e dal caporeparto),
seguiremo i seguenti passi:
-
Individuare
le operazioni interne e le esterne
-
Convertire le
operazioni interne che non sono tali in esterne
-
Ridurre le operazioni interne
-
Ridurre le
operazioni esterne
-
Reiterare i
passi cercando di ridurre sempre di più le
operazioni di cambio
L’obiettivo è di controllare tutte le fonti di
variazione e le sequenze a non valore aggiunto,
eliminando la necessità di regolazioni su
attrezzature, strumenti, macchine e impianti.
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RIDURRE LE SCORTE DI MATERIE PRIME, SEMILAVORATI E PRODOTTI FINITI
IN UNA SETTIMANA
Gli obiettivi ed i risultati
In cinque giornate di intervento il sistema di
approvvigionamento delle materie prime e di
produzione e di approvvigionamento dei semilavorati
di classe A si trasformerà in un sistema tirato dal
cliente, PULL, attraverso l’utilizzo del Kanban.
I prodotti a più alta rotazione verranno quindi
“tirati” all’interno della produzione dagli ordini
dei clienti e, di conseguenza, lo stesso avverrà per
gli ordini di approvvigionamento ai fornitori.
La programmazione della produzione di questi
prodotti si affiancherà al sistema PUSH, a spinta,
per i prodotti il cui tempo di attraversamento
totale è maggiore di quello di consegna e pertanto
occorre far entrare in anticipo materie prime e
semilavorati, utilizzando previsioni di portafoglio
ordini attraverso il sistema MRP.
Per mettere in pratica il sistema Pull, si
utilizzerà il KANBAN come sistema di trasmissione
delle informazioni, per sapere esattamente cosa
produrre e a quale ritmo produrlo.
Verrà impiegato un sistema di schede che, circolando
all'interno dello stabilimento tra i punti di
lavorazione e stoccaggio, consentiranno una rapida
ed efficace trasmissione delle informazioni e
permetteranno di produrre solo ed esclusivamente ciò
che verrà utilizzato a valle: in questo modo verrà
auto-regolato il lavoro dei reparti a monte a fronte
di variazioni del ritmo produttivo.
Attraverso il Kanban i magazzini semilavorati
lasceranno il posto a piccoli polmoni.
I
contenuti
Nel corso delle 5 giornate di intervento,
definiremo gli spazi da utilizzare, le quantità da
acquistare e da posizionare in magazzino,
fissando precisi obiettivi in termini di:
-
riduzione
delle scorte
-
risposte
veloci ai cambiamenti di domanda
-
miglioramento
dell’accuratezza della scorta
-
semplificazione della programmazione
-
riduzione
dell’uso dell’MRP
Individueremo le tipologie di schede da utilizzare,
definiremo ed applicheremo sul campo le principali
regole del KANBAN:
-
La fase di
lavoro a valle deve prelevare presso la fase di
lavoro a monte i pezzi necessari nella quantità
necessaria e nel momento giusto
-
Le fasi di
lavoro a monte devono realizzare i loro prodotti
nelle quantità che verranno ritirate dalle fasi
a valle
-
I pezzi
difettosi non devono mai essere fatti avanzare
verso le fasi a valle
-
Il numero di
kanban deve essere ridotto al minimo
-
Il kanban
deve essere impiegato per l'adeguamento alle
piccole fluttuazioni della domanda
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FORMAZIONE
LEAN IN AZIENDA
(Obiettivi e contenuti da definire in funzione delle
priorità aziendali)
ELIMINARE GLI SPRECHI IN PRODUZIONE
Per
ottimizzare la pianificazione degli ordini e delle
vendite riducendo i costi di approvvigionamento,
magazzino e distribuzione
Per identificare i vantaggi
competitivi ottenibili riprogettando la catena di
fornitura e gestendo i flussi fisici ed informativi
Per valutare vantaggi e limiti dei
nuovi sistemi nell’ambito del Supply Chain
Management
A
CHI E’ RIVOLTO
Direttori e
responsabili di Logistica, Supply Chain Managers,
Responsabili Produzione, Acquisti,
Approvvigionamenti, Distribuzione e Commerciale che
desiderano approfondire le tematiche connesse
all’intera catena logistica
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PROGRAMMARE LA PRODUZIONE GARANTENDO IL RISPETTO
DELLE SCADENZE
Per tradurre le previsioni di vendita
in un piano di produzione utilizzando tecniche di
gestione a fabbisogno
Per gestire i materiali, lanciare e
controllare l’avanzamento delle lavorazioni
producendo solo ciò che il cliente richiede e quando
lo richiede
A
CHI E’ RIVOLTO
Responsabili di
Produzione, Programmazione della produzione,
Logistica e Capi Reparto
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Risparmiare e migliorare il servizio al cliente
RIDUCENDO LE SCORTE
Il processo di approvvigionamento è
strettamente legato a tutto il processo produttivo
ed influenza i livelli di scorta, i tempi, i
fornitori e, più in generale, la catena logistica
Ridurre le scorte significa
ottimizzare le tecniche di previsione, di
approvvigionamento, di immagazzinaggio, di
stoccaggio e, in generale, tutta la Supply Chain.
Ottimizzando le scorte di
semilavorati è inoltre possibile ri-progettare il
processo produttivo in un’ottica “snella”, con
l’obiettivo di ridurre i lead time e generare valore
per il cliente finale.
Partecipare per:
Ottimizzare le tecniche di
approvvigionamento
Assicurare un servizio di gestione
scorte al costo minimo
Risolvere problemi di
stagionalità dei consumi
Orientare il processo
logistico-produttivo alla generazione di valore ed
ai bisogni di mercato
Modificare il sistema
di programmazione della produzione da logiche push a
pull
A
CHI E’ RIVOLTO
Responsabili gestione magazzini,
Responsabile acquisti, Responsabili
approvvigionamenti e gestione scorte,
Approvvigionatori, Programmatori della produzione,
Responsabili di Produzione, Stabilimento, Logistica
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